I SANTI
 

 

 

 

 


S.  PIO DA PIETRELCINA
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1887-1968
 

 

Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune campano, vicino Benevento, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa Di Nunzio, piccoli proprietari terrieri La madre è una donna molto religiosa, alla quale Francesco rimane sempre molto legato. Viene battezzato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, l'antica parrocchia del paese, posta nel Castello, cioè nella parte alta di Pietrelcina.

La sua vocazione religiosa si manifesta sin dalla più tenera età, infatti giovanissimo, solo 8 anni, rimane per ore davanti l'altare della chiesa di Sant'Anna a pregare. Manifestata la sua vocazione per la vita religiosa cappuccina, il padre decide di emigrare in America per affrontare le spese necessarie per farlo studiare. Nel 1903, a quindici anni, arriva al convento di Morcone e il 22 gennaio dello stesso anno indossa il saio di cappuccino e prende il nome di Fra' Pio da Pietrelcina e viene destinato a Pianisi, dove rimane fino al 1905.

Dopo sei anni di studi, compiuti in vari conventi, tra continui ritorni al suo paese per motivi di salute, fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento il 10 agosto del 1910. Nel 1916 parte per Foggia, presso il convento di Sant'Anna, e il 4 settembre dello stesso anno viene mandato a San Giovanni Rotondo, dove vi resterà per il resto della sua vita. Appena un mese dopo, nella campagna di Piana Romana, a Pietrelcina, ricevette per la prima volta le stimmate, subito dopo scomparse, almeno visibilmente, per le sue preghiere. Questo avvenimento mistico, portò un aumento del pellegrinaggio, sul Gargano, da ogni parte del mondo. In questo periodo inizia anche a soffrire di strane malattie di cui non si è mai avuta un'esatta diagnosi e che lo hanno fatto soffrire per tutta l'esistenza.

Dal maggio del 1919 all'ottobre dello stesso anno, ricevette la visita di diversi medici per esaminare le stigmate. Il dott. Giorgio Festa disse:"...le lesioni che il Padre Pio presenta e l'emorragia che da queste si manifesta hanno un'origine che le nostre cognizioni sono ben lungi dallo spiegare. Ben più alta della scienza umana è la loro ragione di essere".

A causa del gran polverone sollevato dal caso delle stigmate, nonché dell'inevitabile, enorme curiosità suiscitata la fatto a prima vista del tuttto "miracoloso", la chiesa gli vieta, dal 1931 al 1933 di celebrare la Santa Messa. La Santa Sede lo sottopose inoltre a numerose inchieste per accertare l'autenticità del fenomeno e la sua personalità. La salute non buona lo costringe ad alternare alla vita conventuale continue parentesi di convalescenza al suo paese. I superiori, d'altronde, preferiscono lasciarlo alla calma dei suoi luoghi natali, dove secondo la disponibilità delle proprie forze, aiuta il parroco.

Dalla sua guida spirituale nacquero i Gruppi di Preghiera, che si diffusero rapidamente in tutta Italia e in vari Paesi esteri. Nello stesso tempo attuò il sollievo della sofferenza costruendo, con l'aiuto dei fedeli, un ospedale, al quale ha dato il nome di Casa Sollievo della Sofferenza, e che è diventato nel tempo un'autentica città ospedaliera, determinando anche un crescente sviluppo di tutta la zona, un tempo deserta.

La grande opera di Padre Pio, si è manifestata, a detta di innumerevoli testimoni, oltre che nelle molte grazie concesse, anche con la costruzione di un grande ospedale, la "Casa Sollievo della Sofferenza", i cui lavori iniziarono già nel 1947. Sempre secondo queste testimonianze, doni straordinari lo accompagnarono per tutta la vita. In particolare, l'introspezione delle anime (era capace di radiografare l'anima di una persona al solo sguardo), il profumo che si faceva sentire a persone anche lontane, il beneficio della sua preghiera per i fedeli che ricorrevano a lui.

Il 22 settembre del 1968, a ottantuno anni, Padre Pio celebra la sua ultima messa e nella notte del 23 muore portando con se il mistero di cui tutta la sua vita è stata in fondo ammantata.

Il 2 maggio 1999 Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato. Padre Pio da Pietrelcina è stato canonizzato il 16 giugno 2002.

 

 
     
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